Il trentesimo giorno

Sono i giorni del pianto che disfa la neve
e della tramontana
che svela il capo rivolto alla terra,
le mani orfane del segno di croce
affondate nella tasca in cerca di briciole
e di ricordi,
le dita nervose a contare
le notti del buio e del silenzio.

L’angelo pietoso alla finestra prega
inutilmente
folle d’amore e di rassegnazione,
in attesa di un sogno colmo di lucciole
che annunci la tua presenza,
avvolto nel manto stellato della fede.


This entry was posted in Poesie, Poesie: ribellione and tagged , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>